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Art. 294 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 294 Codice di Procedura Civile

Rimessione in termini: la Cassazione tutela il fratello escluso
Una banca ha impugnato la compravendita di un immobile tra due fratelli, chiedendo di dichiararla simulata o inefficace. Il Tribunale ha accolto entrambe le domande, ma uno dei fratelli non aveva mai ricevuto la notifica dell'atto di citazione iniziale. Costituitosi solo in appello, il fratello ha chiesto la rimessione in termini per potersi difendere, ma la Corte d'appello ha deciso direttamente nel merito senza valutare la sua richiesta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei fratelli, stabilendo che il giudice d'appello deve verificare se la mancata notifica abbia impedito al comproprietario di conoscere il processo e, in caso positivo, concedergli la rimessione in termini per esercitare il suo diritto di difesa.
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Opposizione decreto ingiuntivo avvocato: rito errato
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'opposizione a un decreto ingiuntivo emesso da un avvocato per compensi relativi a una difesa penale, anche se erroneamente proposta con il rito previsto per le cause civili, non è inammissibile. Il giudice ha il dovere di riqualificare l'atto e applicare il rito corretto, come quello sommario ex art. 702-bis c.p.c., garantendo il principio di conservazione degli atti giuridici. La decisione chiarisce un punto fondamentale sull'opposizione decreto ingiuntivo avvocato.
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Diritto di assemblea RSU: la Cassazione si pronuncia
La Cassazione conferma il diritto di assemblea RSU per il singolo componente. Un'importante azienda metalmeccanica aveva negato tale facoltà, ritenendola una prerogativa collegiale. La Corte ha rigettato il ricorso, qualificando la condotta come antisindacale e ribadendo che il singolo rappresentante, eletto in una lista sindacale qualificata, può legittimamente indire assemblee retribuite.
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Accertamento socio: nullo se cade quello societario
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'accertamento socio, basato sulla presunzione di distribuzione di utili extra-contabili da parte di una società a ristretta base partecipativa, diventa nullo se l'accertamento fiscale nei confronti della società stessa viene annullato con sentenza definitiva. In questo caso, venendo meno l'atto presupposto (l'esistenza di utili societari non dichiarati), crolla l'intera impalcatura accusatoria nei confronti del singolo socio, determinando la nullità dell'avviso di accertamento a lui notificato.
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