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Art. 2928 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 2928 Codice Civile

Assegnazione del credito salvo esazione: la busta paga non basta
Un'azienda creditrice ha avviato un pignoramento dello stipendio nei confronti di una debitrice. Quest'ultima si è opposta, sostenendo che il debito fosse estinto a seguito di una precedente procedura esecutiva conclusasi con l'assegnazione del credito salvo esazione delle quote trattenute dal precedente datore di lavoro. La Corte d'Appello ha accolto l'opposizione, ritenendo che le trattenute in busta paga provassero il pagamento. La Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'azienda: l'assegnazione del credito salvo esazione non estingue subito il debito, ma è subordinata all'effettivo pagamento da parte del terzo. L'onere di provare tale pagamento spetta interamente al debitore che invoca l'estinzione, non essendo sufficiente la semplice trattenuta in busta paga. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Opposizione atti esecutivi: chi beneficia?
Un creditore ottiene un'ordinanza di assegnazione contro più terzi. Alcuni propongono opposizione atti esecutivi e vincono, altri no. La Cassazione chiarisce che l'annullamento dell'atto giova solo a chi ha impugnato, per gli altri si forma il giudicato.
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Clausola risolutiva espressa: come si esercita?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva dichiarato risolto un contratto di affitto di ramo d'azienda. La Corte ha stabilito che il giudice non può basare la risoluzione per inadempimento su una violazione (mancato pagamento dei canoni) diversa da quella specificamente contestata dalla parte che si è avvalsa della clausola risolutiva espressa (mancato pagamento dei conguagli). Tale operato costituisce una violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato (extrapetizione).
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Compensazione esecuzione: quando è ammissibile?
Un debitore si opponeva a un'esecuzione forzata, eccependo in compensazione dei propri crediti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che la compensazione in sede esecutiva è ammissibile solo per crediti sorti successivamente alla formazione del titolo esecutivo (la sentenza). Inoltre, ha stabilito che un pignoramento concluso in passato non crea un vincolo perpetuo sui crediti futuri del debitore. La decisione sottolinea i rigidi limiti temporali per l'eccezione di compensazione esecuzione.
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Assegnazione canoni locazione: prevale sulla successiva
Una banca ottiene un'ordinanza di assegnazione per futuri canoni di locazione di un immobile. Successivamente, un'altra società avvia un pignoramento sull'immobile stesso. La Corte di Cassazione, pur dichiarando il ricorso inammissibile per questioni procedurali, ha enunciato un principio di diritto fondamentale: l'assegnazione dei canoni di locazione trasferisce immediatamente la titolarità del credito al creditore assegnatario. Di conseguenza, il successivo pignoramento immobiliare non può intaccare tali canoni, poiché al momento del pignoramento essi non fanno più parte del patrimonio del debitore. La precedente assegnazione, quindi, prevale.
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