Una beneficiaria di una rendita vitalizia, calcolata come percentuale sull'utile di una farmacia, ha citato in giudizio l'attività per ottenere il pagamento di due annualità. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta, stabilendo che l'efficacia del giudicato derivante da precedenti sentenze tra le stesse parti aveva già fissato in modo definitivo il corretto metodo di calcolo. Poiché la farmacia aveva già versato le somme calcolate secondo quel criterio, nulla era più dovuto. La Corte ha chiarito che un principio di diritto stabilito in una sentenza definitiva si estende anche a cause future basate sullo stesso rapporto giuridico, precludendo un nuovo esame della questione.
Continua »