La controversia nasce dal diniego della Regione all'autorizzazione per la costruzione di un impianto a biomasse richiesto da una società energetica. La società ha impugnato il diniego davanti al giudice amministrativo, ma ha poi proposto un regolamento di giurisdizione davanti alle Sezioni Unite della Cassazione, sostenendo la competenza del giudice ordinario a causa della violazione dei termini procedimentali. Le Sezioni Unite hanno respinto il ricorso, confermando la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. La Corte ha chiarito che le controversie relative alle procedure di produzione di energia, inclusi i risarcimenti danni, rientrano interamente nella competenza del giudice amministrativo, poiché implicano l'esercizio di poteri pubblici e una stretta connessione tra diritti e interessi legittimi.
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