LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2907 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 2907 Codice Civile

Accertamento proprietà immobiliare: Cassazione rinvia per omessa pronuncia
L'Azienda Ricorrente ha agito per l'accertamento proprietà immobiliare esclusiva di due aree cortilive, contestando la nullità di successivi trasferimenti a L'Azienda Controricorrente, derivanti da un frazionamento illegittimo. La Corte d'Appello ha riconosciuto la proprietà esclusiva de L'Azienda Ricorrente ma ha rigettato la richiesta di chiudere alcune porte. L'Azienda Ricorrente ha presentato ricorso in Cassazione lamentando omessa pronuncia sulla nullità degli atti e un contrasto logico nelle motivazioni. La Corte di Cassazione ha rinviato il ricorso a nuovo ruolo per una trattazione in udienza pubblica, non ritenendo la questione di immediata evidenza decisoria.
Continua »
Nullità del contratto quadro e rigetto del risarcimento
Due investitori hanno citato un istituto di credito chiedendo il risarcimento dei danni o la restituzione delle somme versate per l'acquisto di obbligazioni estere ad alto rischio. I clienti hanno fatto valere la nullità del contratto quadro per difetto di forma scritta, oltre a lamentare la violazione degli obblighi informativi della banca. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti. Il giudice, una volta accertata la nullità del contratto su domanda degli stessi investitori, non può esaminare le richieste alternative di risarcimento contrattuale. L'accertamento dell'invalidità dell'accordo assorbe infatti ogni ulteriore pretesa legata alla sua validità. Tuttavia, poiché il diritto alla restituzione del capitale era ormai prescritto per il decorso del tempo, i risparmiatori hanno perso definitivamente la causa e sono stati condannati al pagamento delle spese legali.
Continua »
Effetto espansivo della cassazione: ricalcolo totale delle spese
Una complessa vicenda di divisione ereditaria tra fratelli giunge in Cassazione per la regolamentazione delle spese di lite. Dopo una prima cassazione parziale, il Giudice di rinvio aveva ritenuto intangibile la precedente decisione sulle spese del giudizio di appello, considerandola coperta da giudicato. La Suprema Corte accoglie il ricorso dei coeredi, ribadendo il principio dell'effetto espansivo della cassazione (art. 336 c.p.c.). L'annullamento, anche parziale, di una sentenza travolge sempre la statuizione sulle spese processuali. Di conseguenza, il giudice di rinvio ha il dovere di ricalcolare ex novo le spese di tutte le fasi precedenti, inclusa quella di appello, basandosi sull'esito finale e globale della lite. La causa viene nuovamente rinviata alla Corte d'Appello per una corretta liquidazione.
Continua »
Impianto biomasse: la giurisdizione esclusiva frena l’azienda
La controversia nasce dal diniego della Regione all'autorizzazione per la costruzione di un impianto a biomasse richiesto da una società energetica. La società ha impugnato il diniego davanti al giudice amministrativo, ma ha poi proposto un regolamento di giurisdizione davanti alle Sezioni Unite della Cassazione, sostenendo la competenza del giudice ordinario a causa della violazione dei termini procedimentali. Le Sezioni Unite hanno respinto il ricorso, confermando la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. La Corte ha chiarito che le controversie relative alle procedure di produzione di energia, inclusi i risarcimenti danni, rientrano interamente nella competenza del giudice amministrativo, poiché implicano l'esercizio di poteri pubblici e una stretta connessione tra diritti e interessi legittimi.
Continua »
Giurisdizione esclusiva: il TAR decide anche sui ritardi della PA
Un'impresa energetica ha impugnato davanti al TAR il diniego della Regione al rilascio dell'autorizzazione unica per la costruzione di un impianto a biomasse. Successivamente, l'impresa ha proposto regolamento di giurisdizione, sostenendo che il mancato rispetto dei termini procedimentali da parte della Pubblica Amministrazione avesse leso un suo diritto soggettivo perfetto, devolvendo la causa al giudice ordinario. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno respinto il ricorso, confermando la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. La Corte ha chiarito che le controversie relative alla produzione di energia e alle relative procedure autorizzative rientrano interamente nella competenza del giudice amministrativo, poiché implicano l'esercizio di poteri pubblici e una stretta compenetrazione tra diritti soggettivi e interessi legittimi.
Continua »
Giurisdizione esclusiva: il diniego della Regione va al TAR
Una società, subentrata nella gestione di un progetto per un impianto a biomasse, ha impugnato il diniego di autorizzazione della Regione. La società ha proposto regolamento di giurisdizione davanti alla Cassazione, sostenendo che il ritardo della Pubblica Amministrazione avesse leso un suo diritto soggettivo, spostando la competenza al giudice ordinario. Le Sezioni Unite hanno respinto il ricorso, confermando la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. La Corte ha chiarito che le controversie sulla produzione di energia da fonti rinnovabili coinvolgono poteri pubblici autoritativi, rendendo irrilevante la distinzione tra diritti e interessi legittimi ai fini del riparto.
Continua »
Impianti energetici e diniego: la giurisdizione esclusiva al TAR
La Società Energetica ha impugnato il diniego della Regione al rilascio dell'autorizzazione unica per un impianto a biomasse. La società ha chiesto alla Cassazione di dichiarare la competenza del giudice ordinario, sostenendo che il ritardo della Regione avesse leso il proprio diritto soggettivo. Le Sezioni Unite hanno respinto la richiesta, confermando la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. La Corte ha chiarito che le controversie sulla produzione di energia e sui relativi provvedimenti pubblici rientrano interamente nella competenza del giudice amministrativo, poiché coinvolgono l'esercizio di poteri pubblici e una stretta correlazione tra diritti e interessi legittimi.
Continua »
Giurisdizione esclusiva: il diniego energetico spetta al TAR
La Società ha impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale il diniego della Regione relativo al rilascio dell'autorizzazione per un impianto a biomasse. Successivamente, la stessa Società ha chiesto alla Corte di Cassazione di dichiarare la competenza del giudice ordinario. La ricorrente sosteneva che il superamento dei termini procedimentali da parte dell'amministrazione avesse trasformato la sua posizione in un diritto soggettivo perfetto. Le Sezioni Unite hanno respinto il ricorso. La Corte ha confermato la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. La materia dell'energia e delle relative autorizzazioni rientra infatti interamente nella competenza esclusiva del giudice amministrativo, poiché coinvolge l'esercizio di poteri pubblici autoritativi.
Continua »