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Art. 2901 Codice Civile — Anno 2026

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Altri anni per Art. 2901 Codice Civile

Errore di fatto revocatorio: quando è inammissibile
Un debitore, dopo la vendita di immobili a un'amica, subisce un'azione revocatoria da parte di una società creditrice. Dopo il rigetto del suo ricorso in Cassazione, egli chiede la revocazione della decisione, lamentando un errore di fatto revocatorio. La Suprema Corte dichiara la richiesta inammissibile, specificando che un dissenso sulla valutazione delle prove costituisce un errore di giudizio, non un errore di fatto, e non può quindi giustificare la revocazione della sentenza.
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Responsabilità del liquidatore: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un ex liquidatore per mala gestio, colpevole di aver svenduto e rottamato il magazzino sociale. La sentenza chiarisce che la responsabilità del liquidatore ha natura contrattuale e spetta a lui dimostrare di aver agito con diligenza. Viene inoltre confermata l'inefficacia di una donazione fatta ai figli, in quanto il credito risarcitorio del fallimento era sorto al momento degli atti dannosi e non con la successiva azione legale.
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Concordato semplificato: onere della prova e limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro il rigetto di una domanda di concordato semplificato. La decisione si basa sulla inadeguatezza della documentazione contributiva (DURC) e sulla mancanza di una chiara dimostrazione della convenienza del piano per i creditori rispetto alla liquidazione giudiziale, confermando che la valutazione di fattibilità *prima facie* è cruciale.
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Azione revocatoria: il danno qualitativo è sufficiente
Una società acquirente ha impugnato in Cassazione una sentenza che confermava la revoca di una compravendita immobiliare. L'azione revocatoria era stata avviata da un creditore della società venditrice, poi fallita. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il presupposto del danno (eventus damni) per l'azione revocatoria non deve essere necessariamente quantitativo. È sufficiente un danno qualitativo, che si verifica quando un bene difficilmente occultabile, come un immobile, viene sostituito con denaro, bene più facile da sottrarre alla garanzia dei creditori, rendendo più incerta la soddisfazione del credito.
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