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Art. 2900 Codice Civile — Sezione Terza Civile

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Altri anni per Art. 2900 Codice Civile

Azione surrogatoria: come recuperare un credito
Un'impresa edile ha eseguito lavori per un Comune senza un contratto scritto. Di fronte al mancato pagamento, l'impresa ha utilizzato l'azione surrogatoria, agendo al posto del funzionario comunale inadempiente per citare in giudizio lo stesso Comune per arricchimento ingiustificato. La Corte di Cassazione ha confermato la validità di questa procedura, stabilendo che un creditore può sostituirsi al proprio debitore (in questo caso, il funzionario) per esercitare un suo diritto (l'azione verso il Comune) e recuperare così il proprio credito.
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Azione Surrogatoria: Requisiti e Prova del Pericolo
Un creditore ha intentato un'azione surrogatoria per conto del suo debitore inerte. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, riaffermando che un requisito fondamentale per l'azione surrogatoria è la prova di un concreto pericolo che il patrimonio del debitore diventi insufficiente a soddisfare il creditore (eventus damni). La semplice inerzia del debitore non è, da sola, sufficiente. La Corte ha inoltre stabilito che l'Avvocatura dello Stato, in caso di vittoria, non ha diritto al rimborso dell'IVA e del contributo previdenziale forense sulle spese legali.
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Polizza decennale postuma: azione diretta acquirente
A seguito di un grave cedimento strutturale, un'azienda utilizzatrice di un immobile ha citato in giudizio il costruttore. Il caso è giunto in Cassazione, dove è stata analizzata la natura della polizza decennale postuma. La Corte ha stabilito che tale polizza configura un'assicurazione contro i danni a beneficio dell'acquirente, conferendogli un'azione diretta contro la compagnia assicurativa. Tale diritto sussiste a condizione che venga accertata la responsabilità del costruttore ai sensi dell'art. 1669 c.c. e che l'azione non sia prescritta. La sentenza di merito è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.
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Mandato senza rappresentanza: la responsabilità dell’agente
Una banca ha incaricato una società di servizi per il trasporto valori. Il contratto, qualificabile come mandato senza rappresentanza per alcune aree, prevedeva la piena responsabilità della società per l'operato dei terzi incaricati. A seguito dell'appropriazione di una cospicua somma da parte di un terzo, la Cassazione ha confermato la condanna della società, stabilendo che la clausola di responsabilità non è una garanzia e non richiede un importo massimo, ma è una valida deroga alla regola generale del mandato senza rappresentanza.
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Equa soddisfazione CEDU: preclude ulteriori risarcimenti?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la liquidazione dell'equa soddisfazione da parte della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha un effetto preclusivo (giudicato) su una successiva domanda di risarcimento proposta dinanzi al giudice nazionale per i medesimi danni. Nel caso di specie, una società immobiliare, dopo aver ottenuto una condanna dello Stato italiano e un indennizzo dalla CEDU per l'illegittima confisca di un complesso edilizio, ha agito in sede civile contro le amministrazioni pubbliche per ottenere un ulteriore risarcimento. La Cassazione ha accolto il ricorso delle amministrazioni, affermando che la Corte EDU aveva già esaminato, accolto o rigettato, tutte le voci di danno, impedendo così una nuova valutazione da parte del giudice italiano.
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Sanatoria affitto agrario: quali interessi pagare?
La Corte di Cassazione chiarisce i termini per la sanatoria morosità affitto agrario. Un creditore del locatore aveva agito per la risoluzione del contratto per mancato pagamento dei canoni. L'affittuario ha sanato il debito, ma il creditore ha contestato l'importo degli interessi. La Suprema Corte ha stabilito che, in base alla legge speciale sull'affitto agrario (D.Lgs. 150/2011), per la sanatoria sono dovuti solo gli interessi legali ordinari e la rivalutazione, non gli interessi maggiorati previsti dall'art. 1284, quarto comma, cod. civ., la cui applicazione richiede una specifica domanda di pagamento, assente in questo caso.
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