LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 290 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 290 Codice di Procedura Civile

Contraddittorio endoprocedimentale: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione si pronuncia su un ricorso in materia fiscale, chiarendo i limiti dell'appello in caso di errore di fatto del giudice e il rispetto del contraddittorio endoprocedimentale. L'ordinanza analizza il caso di un professionista destinatario di un accertamento fiscale basato su un'agenda. La Corte ha rigettato sia il ricorso principale del contribuente, per via della regola della "doppia conforme" sulla questione del contraddittorio, sia il ricorso incidentale dell'Agenzia delle Entrate, ritenuto inammissibile perché l'errore lamentato (mancata costituzione in giudizio) andava contestato con istanza di revocazione e non con ricorso per Cassazione.
Continua »
Notifica tardiva appello: ricorso inammissibile
Un avvocato ha impugnato in Cassazione una sentenza che negava il suo diritto al compenso professionale. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile a causa di una notifica tardiva dell'appello. La decisione sottolinea che la responsabilità di individuare l'indirizzo corretto del destinatario per una notifica tempestiva ricade sempre sul notificante, anche in caso di cambio di domicilio non comunicato dall'avvocato della controparte.
Continua »
Mutamento del rito: quando è inappellabile l’ordinanza
La Corte di Cassazione ha stabilito l'inammissibilità del ricorso contro un'ordinanza di mutamento del rito. Un'azienda aveva impugnato la decisione di un giudice di passare dal rito speciale Fornero a quello ordinario in una causa di lavoro. La Suprema Corte ha confermato che tale provvedimento, avendo natura puramente ordinatoria e non decisoria, non è autonomamente impugnabile, in quanto non definisce il giudizio, che prosegue secondo il nuovo rito.
Continua »
Notificazione licenziamento: quando è valida? La Cass.
La Corte di Cassazione ha confermato la validità della notificazione di un licenziamento a un dipendente agli arresti domiciliari, ritenendo l'impugnazione tardiva. La Corte ha stabilito che le annotazioni postali sulla tentata consegna e sulla compiuta giacenza hanno valore probatorio, anche in assenza di firma dell'operatore. Il ricorso del lavoratore è stato dichiarato inammissibile perché mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, e non a contestare una violazione di legge.
Continua »