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Art. 281-bis Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 281-bis Codice di Procedura Civile

Arbitrato irrituale: quando il ricorso non è ammesso
Un fornitore cita in giudizio un'azienda per inadempimento contrattuale. L'azienda eccepisce la presenza di una clausola compromissoria. La Corte di Cassazione, analizzando il contratto, qualifica l'arbitrato come 'arbitrato irrituale', poiché la decisione degli arbitri era intesa come un accordo diretto tra le parti. Di conseguenza, dichiara inammissibile l'istanza di regolamento di competenza proposta dal fornitore, confermando che tale rimedio è previsto solo per l'arbitrato rituale.
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Eccezione di incompetenza: come va sollevata in appello
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione di incompetenza per valore non può essere sollevata in appello in via condizionata al rigetto delle questioni di merito. Tale modalità equivale a una rinuncia, poiché la richiesta di una pronuncia sul merito implica il riconoscimento della potestà del giudice. Di conseguenza, l'eccezione formulata in questo modo si considera come non proposta e la competenza del giudice adito si consolida. Il caso riguardava una disputa condominiale in cui il condominio aveva sollevato l'incompetenza del Giudice di Pace solo come motivo di appello incidentale condizionato.
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Regolamento di competenza: quando è inammissibile?
Una società ha proposto un regolamento di competenza avverso un'ordinanza del tribunale, ritenendo che avesse deciso sulla competenza territoriale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'ordinanza impugnata non aveva carattere decisorio ma meramente ordinatorio, poiché il giudice non aveva seguito la procedura formale per decidere separatamente la questione di competenza, ma si era limitato a considerarla 'superabile' nel contesto di una decisione sulla sospensione dell'esecutività di un decreto ingiuntivo.
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Impugnazione provvedimento: forma o sostanza?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1437/2024, ha stabilito un principio cruciale in tema di impugnazione di un provvedimento giudiziario. Nel caso di una richiesta di usucapione speciale a cui si è opposta una parte, la decisione del giudice, anche se formalmente denominata 'decreto', ha in realtà la sostanza di una 'sentenza'. Di conseguenza, il mezzo di impugnazione corretto non è il reclamo, ma l'appello ordinario. La Corte ha sottolineato che la presenza di un contraddittorio e di una decisione nel merito qualifica l'atto come sentenza, rendendo inammissibile un mezzo di gravame differente.
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