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Art. 2775 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2775 Codice Civile

Società di Fatto: Scioglimento per Morte e Quota
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di una società di fatto tra due fratelli, scioltasi per la morte di uno di essi. La Corte ha stabilito che, in una società di due persone, la morte di un socio provoca lo scioglimento della società. Di conseguenza, spetta al socio superstite liquidare la quota del defunto in favore degli eredi, e non viceversa. La Corte d'Appello aveva erroneamente considerato questa argomentazione come un'eccezione nuova inammissibile, portando alla cassazione della sua sentenza.
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Domanda tardiva: quando il ritardo è imputabile?
Una società, promissaria acquirente di un immobile, ha presentato una domanda tardiva di insinuazione al passivo nel fallimento della società venditrice, che nel frattempo aveva venduto lo stesso bene a terzi. La ricorrente sosteneva che il ritardo non fosse a lei imputabile, poiché il contratto preliminare era sospeso in attesa delle decisioni del curatore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il diritto al risarcimento era sorto e divenuto esigibile al momento della vendita al terzo, ovvero prima del fallimento. Di conseguenza, il ritardo di quasi dieci anni nella presentazione della domanda è stato considerato ingiustificato e imputabile al creditore.
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