Un soggetto agli arresti domiciliari, autorizzato a recarsi presso un ufficio pubblico, veniva trovato oltre due ore dopo l'orario consentito in un'auto con terzi, lontano dal percorso di rientro. La Corte di Cassazione ha confermato che tale condotta integra il reato di evasione arresti domiciliari e non una semplice violazione delle prescrizioni, dichiarando il ricorso inammissibile in quanto la valutazione dei fatti spetta esclusivamente ai giudici di merito.
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