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Art. 2754 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2754 Codice Civile

Incapienza patrimoniale: la prova del creditore
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto che escludeva un credito dell'Ente di Riscossione dal passivo di una procedura di prevenzione. I giudici di merito avevano ritenuto non provata l'incapienza patrimoniale del debitore, definendo le prove fornite (visure e tentativi di pignoramento) come 'risalenti nel tempo'. La Cassazione ha stabilito che non si può esigere una 'probatio diabolica' dal creditore. La dimostrazione dell'insolvenza, pur essendo un onere del creditore, può essere fornita tramite prove positive, come le consultazioni delle banche dati ufficiali. Rigettare tali prove senza una motivazione specifica costituisce un vizio di travisamento e una motivazione apparente, giustificando l'annullamento con rinvio.
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Notifica irreperibilità assoluta: requisiti e validità
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'Agenzia di Riscossione contro un ente fallito, chiarendo i requisiti per una valida notifica per irreperibilità assoluta. La Corte ha stabilito che, per interrompere la prescrizione, non è sufficiente attestare la mancata reperibilità del destinatario presso la sede legale. È necessario che l'agente notificatore documenti di aver svolto specifiche e approfondite ricerche nel Comune per verificare l'assenza di abitazione, ufficio o azienda, confermando così la correttezza della decisione del Tribunale che aveva ritenuto prescritti i crediti.
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Privilegio contributi integrativi: la Cassazione decide
Una cassa di previdenza professionale ha contestato la classificazione dei suoi crediti come chirografari nel fallimento di una società. L'ente chiedeva il riconoscimento del privilegio contributi integrativi e delle relative sanzioni. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che, poiché la cassa gestisce un regime di previdenza sociale obbligatoria, i suoi crediti per contributi e sanzioni devono essere ammessi in via privilegiata, ribaltando la decisione del tribunale.
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Imputazione pagamento contributi: la Cassazione decide
Una società cooperativa ha impugnato un accertamento dell'INPS relativo a contributi non versati su indennità di trasferta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'onere della prova per le esenzioni spetta al datore di lavoro. Il punto cruciale della decisione riguarda l'imputazione pagamento contributi: in caso di pagamento parziale, questo deve essere attribuito prima ai debiti meno garantiti, come sanzioni e interessi, e solo successivamente al capitale contributivo.
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Privilegio crediti previdenza: le Sezioni Unite decidono
Un Ente Edile ha richiesto l'ammissione in via privilegiata, nel fallimento di una società, dei crediti per contributi non versati a un fondo di previdenza complementare. Il Tribunale ha respinto la richiesta, qualificando il credito come chirografario. La Corte di Cassazione, rilevando un profondo contrasto giurisprudenziale sulla natura (retributiva o previdenziale) di tali somme, ha ritenuto necessario rimettere la questione sul privilegio crediti previdenza alle Sezioni Unite per un pronunciamento definitivo.
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