Un uomo sottoposto a detenzione domiciliare con braccialetto elettronico godeva di un permesso di uscita giornaliero tra le ore 10:00 e le 12:00 per comprovate esigenze di vita. Il soggetto ha manomesso il congegno di controllo e, alle ore 11:45, si trovava già a centinaia di chilometri di distanza dal domicilio prefissato. Di fronte all'accusa, la difesa ha sostenuto che il fatto integrasse soltanto un tentativo e non la consumazione dell'illecito. La Corte di Cassazione ha respinto la tesi difensiva. I giudici hanno chiarito che l'impossibilità oggettiva di rientrare nei termini orari prestabiliti e la manomissione del dispositivo integrano pienamente il reato di evasione consumato. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile con condanna al pagamento delle spese.
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