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Art. 275-bis Codice di Procedura Penale — Sezione Quarta Penale

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Altri anni per Art. 275-bis Codice di Procedura Penale

Gravi indizi di colpevolezza per droga e armi
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di custodia cautelare per detenzione di un ingente quantitativo di droga e un'arma. La sentenza chiarisce che il possesso delle chiavi di un box contenente il materiale illecito costituisce un grave indizio di colpevolezza, sufficiente a giustificare la misura detentiva. L'appello dell'indagato è stato respinto perché le sue argomentazioni sono state ritenute infondate e volte a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Ingiusta detenzione: niente risarcimento se la pena è sospesa
Un soggetto, inizialmente accusato di tentato omicidio e posto in custodia cautelare, ha richiesto la riparazione per ingiusta detenzione dopo che in appello il reato è stato riqualificato e gli è stata concessa la sospensione condizionale della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la prognosi negativa sulla concessione della pena sospesa, fatta dal giudice della cautela, era corretta al momento dei fatti. La successiva concessione del beneficio, frutto di valutazioni di merito successive (come il riconoscimento di attenuanti generiche), non rende retroattivamente ingiusta la detenzione subita.
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Custodia Cautelare: la pena intera conta sempre
Due individui, condannati per narcotraffico internazionale, hanno impugnato la decisione di ripristinare la loro custodia cautelare in carcere dopo un annullamento parziale della condanna da parte della Cassazione. Sostenevano che il tempo già scontato superasse la pena per i reati residui. La Suprema Corte ha rigettato i ricorsi, affermando un principio fondamentale sulla custodia cautelare: quando la misura è applicata per più reati connessi, per calcolarne la durata massima si deve considerare la pena complessiva irrogata per tutti i reati, e non solo quella relativa ai reati per cui la misura resta in vigore. La Corte ha inoltre ritenuto ancora attuali e concreti sia il pericolo di reiterazione del reato che il pericolo di fuga.
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