LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 274 Codice di Procedura Penale — Sezione Terza Penale

Pagina 33 di 33

Altri anni per Art. 274 Codice di Procedura Penale

Custodia cautelare: il tempo non basta a revocarla
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato per narcotraffico che chiedeva la revoca della custodia cautelare in carcere. La Corte ha stabilito che il tempo trascorso tra il reato e l'applicazione della misura è irrilevante ai fini della revoca, confermando la presunzione di adeguatezza del carcere per reati gravi.
Continua »
Custodia cautelare in carcere: quando è insostituibile
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, confermando la custodia cautelare in carcere. La Corte ha ritenuto che il mero decorso del tempo e la buona condotta in carcere non fossero sufficienti a superare la presunzione di adeguatezza della misura massima, data la gravità dei fatti e la dimostrata incapacità di autocontrollo del soggetto, provata anche da un reato commesso successivamente ai fatti principali.
Continua »
Agevolazione mafiosa: la Cassazione e la falsa testimonianza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una donna accusata di falsa testimonianza con l'aggravante di agevolazione mafiosa. La Corte ha stabilito che la consapevolezza di aiutare un clan e la volontà di farlo possono essere desunte da elementi concreti, come la conoscenza dei legami criminali del proprio coniuge e la partecipazione a conversazioni relative alle attività illecite. La sentenza conferma l'orientamento secondo cui, per l'agevolazione mafiosa, è sufficiente il dolo specifico di favorire l'associazione, anche se si agisce per aiutare un singolo affiliato. È stata inoltre confermata la misura della custodia cautelare in carcere, in virtù della presunzione di pericolosità legata a tale aggravante.
Continua »
Ordinanza cautelare nulla: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere perché ritenuta formalmente viziata. Il provvedimento è stato considerato un'ordinanza cautelare nulla in quanto il Tribunale, nell'accogliere l'appello del Pubblico Ministero, non aveva fornito una descrizione sommaria dei fatti contestati, limitandosi a un generico elenco degli articoli di legge. Questa omissione, secondo la Corte, lede gravemente il diritto di difesa dell'indagato, rendendo l'atto nullo.
Continua »