LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2714 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 2714 Codice Civile

Decreto di respingimento: legami affettivi contro espulsione
Un cittadino straniero ha impugnato il decreto di respingimento emesso dal Questore, lamentando vizi formali dell'atto e invocando la tutela della propria vita familiare in Italia, dove aveva una fidanzata e una proposta di lavoro. Il Giudice di Pace ha rigettato il ricorso, rilevando l'assenza di una reale convivenza familiare e la mancanza di una richiesta di protezione internazionale. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, respingendo il ricorso del migrante. La Suprema Corte ha chiarito che il mancato esame delle eccezioni preliminari non costituisce omessa pronuncia se queste risultano implicitamente assorbite nel rigetto del merito. Inoltre, il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché il ricorrente non ha contestato tutte le autonome ragioni della decisione del giudice di merito, come l'ingresso illegale senza controlli di frontiera.
Continua »
Onere della prova: domanda generica inammissibile
Una società ha citato in giudizio un istituto di credito per addebiti ritenuti illegittimi su alcuni rapporti bancari. Le domande sono state respinte sia in primo grado che in appello a causa della genericità delle allegazioni. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni precedenti, dichiarando il ricorso inammissibile. La sentenza sottolinea che spetta a chi agisce in giudizio l'onere della prova, ovvero il dovere di specificare e dimostrare i fatti a fondamento della propria pretesa, senza poter demandare tale compito a una consulenza tecnica d'ufficio. La società è stata inoltre condannata per responsabilità aggravata per aver intentato una lite temeraria.
Continua »
Onere della prova estratti conto: la Cassazione decide
Una società immobiliare ha citato in giudizio un istituto di credito per la rideterminazione del saldo di due conti correnti, lamentando l'applicazione di interessi illegittimi. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, ha respinto il ricorso della società. La motivazione principale si fonda sulla violazione dell'onere della prova da parte della correntista, che non ha prodotto una documentazione completa degli estratti conto. Secondo i giudici, le lacune documentali erano troppo significative (quasi la metà del rapporto non documentato) per consentire una ricostruzione attendibile del saldo, rendendo di fatto impossibile accogliere la domanda.
Continua »
Prova legale cancelleria: il valore dello storico fascicolo
La Cassazione ha stabilito che l'annotazione del deposito di un atto nello 'storico fascicolo' informatico della cancelleria costituisce prova legale. Una Corte d'appello aveva revocato una dichiarazione di fallimento ritenendo incerta la data di deposito di un atto interruttivo della prescrizione. La Suprema Corte ha cassato la decisione, affermando il valore probatorio delle registrazioni della cancelleria, che non possono essere superate da dichiarazioni contenute in altri documenti con minore forza probatoria. La prova legale della cancelleria prevale.
Continua »
Impugnazione lodo arbitrale: limiti e condizioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19277/2025, ha rigettato il ricorso di una società che contestava un lodo arbitrale. Il caso riguardava un contratto preliminare di vendita immobiliare che, secondo la ricorrente, mascherava un patto commissorio vietato. La Corte ha stabilito che, dopo la riforma del 2006, l'impugnazione del lodo arbitrale per violazione di norme di diritto è ammessa solo se espressamente prevista dalle parti nella convenzione di arbitrato. Inoltre, ha chiarito che la violazione del divieto di patto commissorio, pur essendo una norma imperativa, non costituisce una violazione dell'ordine pubblico tale da consentire l'impugnazione in assenza di tale previsione, rafforzando così la stabilità delle decisioni arbitrali.
Continua »