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Art. 2714 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 2714 Codice Civile

Decreto di respingimento: legami affettivi contro espulsione
Un cittadino straniero ha impugnato il decreto di respingimento emesso dal Questore, lamentando vizi formali dell'atto e invocando la tutela della propria vita familiare in Italia, dove aveva una fidanzata e una proposta di lavoro. Il Giudice di Pace ha rigettato il ricorso, rilevando l'assenza di una reale convivenza familiare e la mancanza di una richiesta di protezione internazionale. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, respingendo il ricorso del migrante. La Suprema Corte ha chiarito che il mancato esame delle eccezioni preliminari non costituisce omessa pronuncia se queste risultano implicitamente assorbite nel rigetto del merito. Inoltre, il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché il ricorrente non ha contestato tutte le autonome ragioni della decisione del giudice di merito, come l'ingresso illegale senza controlli di frontiera.
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Notifica della cartella di pagamento: basta la ricevuta postale
Il Contribuente ha impugnato un'iscrizione ipotecaria sulla propria casa, sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle esattoriali alla base del provvedimento. I giudici di secondo grado gli avevano dato ragione, pretendendo che l'Agente della Riscossione producesse in giudizio copia conforme delle cartelle stesse. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che per dimostrare la regolare notifica della cartella di pagamento è sufficiente esibire l'avviso di ricevimento della raccomandata postale. L'Agente della Riscossione non deve produrre la copia della cartella, poiché l'unico originale viene spedito al debitore. Il ricorso dell'Agente della Riscossione è stato quindi accolto.
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Notifica cartella esattoriale: quando vale la fotocopia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33207/2023, ha stabilito che la fotocopia della relata di notifica di una cartella esattoriale costituisce prova valida se il contribuente non la contesta in modo specifico e dettagliato. Un disconoscimento generico non è sufficiente a privare il documento di efficacia probatoria. La Corte ha inoltre confermato che l'ente di riscossione, operando come società per azioni, ha la facoltà di farsi rappresentare in giudizio da avvocati del libero foro, non essendo soggetta al patrocinio obbligatorio dell'Avvocatura dello Stato. Il ricorso del contribuente è stato quindi respinto.
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