La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un individuo in custodia cautelare per reati legati al terrorismo. L'imputato sosteneva che le sue azioni rientrassero nella legittima resistenza armata in territori occupati. La Corte ha stabilito che la finalità di terrorismo sussiste quando le condotte violente sono dirette a intimidire la popolazione civile, a prescindere dal contesto geopolitico. Secondo i giudici, l'intenzione di colpire indiscriminatamente i civili per creare panico qualifica l'atto come terroristico, anche se commesso in un territorio occupato, configurando un'offesa contro lo Stato estero di cui i civili sono cittadini.
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