Una celebre azienda produttrice di oggetti in ceramica ha fatto causa a un'impresa concorrente per la contraffazione di famosi modelli decorativi e per concorrenza sleale. La Corte d'Appello ha escluso la tutela del diritto d'autore per carenza di valore artistico e ha negato il risarcimento del danno, non ritenendolo automatico. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la tutela del design industriale richiede la prova di un solido riconoscimento negli ambienti culturali, non bastando una singola esposizione. Inoltre, il risarcimento del danno richiede sempre la prova concreta del pregiudizio subito, escludendo che il danno possa considerarsi automatico, anche in caso di liquidazione equitativa.
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