LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2696 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 2696 Codice Civile

Onere della prova: dirigente perde in Cassazione
Un dirigente apicale, dopo aver citato in giudizio l'azienda per il pagamento di ferie non godute, si è visto opporre una domanda riconvenzionale per appropriazione indebita. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, confermando la condanna. L'ordinanza ribadisce che spetta al dirigente l'onere della prova di non aver potuto fruire delle ferie a causa di eccezionali esigenze aziendali e che la valutazione dei fatti operata dai giudici di merito non è riesaminabile in sede di legittimità.
Continua »
Controlli difensivi: quando sono legittimi? Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del licenziamento di una dipendente di un'azienda di moda, accusata di furto. La decisione si basa sull'inutilizzabilità delle prove raccolte tramite controlli difensivi, quali video di sorveglianza e indagini private di un collega, attivati in assenza di un 'fondato sospetto'. La Corte ha ribadito che spetta al datore di lavoro l'onere di provare la legittimità di tali controlli e la giusta causa del licenziamento, onere non assolto nel caso di specie.
Continua »
Lavoro in cooperativa: quando è subordinato?
Una società cooperativa ha impugnato un accertamento dell'ente previdenziale per contributi non versati, sostenendo che i suoi soci fossero lavoratori autonomi. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che il rapporto di lavoro in cooperativa era di natura subordinata. La decisione si è basata sull'analisi delle concrete modalità di svolgimento della prestazione, come l'inserimento stabile nell'organizzazione aziendale e l'assenza di rischio d'impresa per i soci, qualificando l'inadempimento come evasione contributiva.
Continua »
Lavoro subordinato cooperativa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società cooperativa contro l'ente previdenziale, confermando l'obbligo di versare i contributi per il Fondo di solidarietà residuale. La Corte ha stabilito che, ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro, non rileva il nome dato al contratto dalle parti, ma le concrete modalità di svolgimento della prestazione. Nel caso di specie, la presenza di indici quali l'eterodirezione, la natura ripetitiva delle mansioni e l'assenza di rischio d'impresa hanno dimostrato l'esistenza di un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato in cooperativa, legittimando la pretesa contributiva.
Continua »
CCNL: la data di stipula vince sulla decorrenza
Un tecnico universitario, promosso di categoria, si è visto negare il ricalcolo di un'indennità sulla base del nuovo inquadramento. La Corte di Cassazione, riformando la decisione d'appello, ha stabilito un principio fondamentale sull'efficacia del CCNL: per determinare i diritti già acquisiti dai lavoratori al momento del rinnovo contrattuale, la data rilevante è quella della sottoscrizione (stipula) del contratto, non la sua data di decorrenza economica, anche se retroattiva. La Corte ha chiarito che gli effetti giuridici del CCNL, inclusa la cristallizzazione delle posizioni maturate, decorrono dalla sua entrata in vigore, che coincide con la stipula.
Continua »