La Corte di Cassazione interviene su un complesso caso di divisione e proprietà. Al centro della vicenda, la richiesta di sciogliere una comunione immobiliare mentre la titolarità di uno degli appartamenti era oggetto di un separato giudizio. La Corte ha stabilito che l'accertamento della proprietà costituisce una questione pregiudiziale e necessaria. Pertanto, il giudizio di divisione deve essere sospeso in attesa della definizione della causa sulla titolarità del bene, per evitare decisioni contraddittorie e garantire che la divisione si basi su un asse ereditario certo. La sentenza chiarisce il rapporto tra sospensione obbligatoria (art. 295 c.p.c.) e facoltativa (art. 337 c.p.c.).
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