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Art. 264 Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 264 Codice di Procedura Civile

Rendiconto del coerede: obblighi e contestazioni
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27591/2024, ha rigettato il ricorso di una coerede condannata a restituire ingenti somme prelevate dal conto del defunto padre. La Corte ha stabilito che l'obbligo di rendiconto del coerede non può essere soddisfatto da un elenco generico di spese e che l'onere di contestazione specifica a carico dell'altra parte sorge solo di fronte ad allegazioni puntuali e dettagliate. È stata confermata la condanna basata sulla gestione non giustificata del patrimonio ereditario.
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Rendiconto condominiale: chiarezza e documenti
La Corte di Cassazione ha stabilito che un rendiconto condominiale non deve necessariamente riportare analiticamente ogni documento di spesa per essere valido. È sufficiente che sia chiaro e intellegibile, permettendo ai condòmini di comprendere le voci di spesa e di esercitare il loro diritto di visionare la documentazione giustificativa presso l'amministratore. La Corte ha rigettato il ricorso di due condòmini che lamentavano la mancanza di specificità del bilancio, confermando che la possibilità di un controllo preventivo sui documenti soddisfa i requisiti di legge.
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Accessione su suolo comune: la guida della Cassazione
Una recente sentenza della Corte di Cassazione chiarisce il principio dell'accessione su suolo comune in un caso di divisione ereditaria. Alcuni coeredi avevano costruito degli immobili su un cortile comune. La Corte d'Appello aveva escluso il diritto al conguaglio per gli altri coeredi, ma la Cassazione ha ribaltato la decisione. È stato stabilito che la costruzione su terreno comune diventa proprietà di tutti i coeredi per accessione e il suo valore deve essere considerato nella divisione, garantendo un giusto compenso a chi non riceve una quota fisica del bene.
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CTU esplorativa: legittima se basata su prove iniziali
In una disputa ereditaria, la Cassazione ha stabilito che una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU) non è da considerarsi 'CTU esplorativa' se la parte ha già fornito elementi di prova iniziali, come l'indicazione di conti correnti con movimenti anomali. In tal caso, il consulente può legittimamente acquisire la documentazione bancaria per accertare i fatti. La Corte ha anche riaffermato il diritto del coerede, escluso dal godimento di un bene, a ricevere un'indennità, chiarendo che la richiesta di 'rendimento dei conti' include la domanda di pagamento delle somme dovute.
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