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Art. 2607 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 2607 Codice Civile

Utili in nero: la presunzione di distribuzione al socio vince
La Corte di Cassazione ha riaffermato un principio cruciale per le società con pochi soci. Se l'Agenzia delle Entrate scopre utili non dichiarati, si applica la presunzione distribuzione utili direttamente ai soci. Questo significa che il Fisco considera quei profitti come se fossero già stati incassati personalmente dai soci, tassandoli di conseguenza. La sentenza chiarisce che spetta al socio, e non al Fisco, dimostrare il contrario. Il socio deve provare che quegli utili sono stati reinvestiti nell'azienda o accantonati, e non distribuiti. In questo caso, il ricorso dell'Agenzia delle Entrate è stato accolto, ribaltando la decisione precedente e ponendo l'onere della prova a carico del contribuente.
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Utili in Nero e Società Ristretta: Socio di Minoranza Paga?
La Corte di Cassazione ha riaffermato un principio fondamentale in materia fiscale: la presunzione di distribuzione utili in una società a ristretta base. Se l'Amministrazione Finanziaria accerta profitti non dichiarati (extracontabili) a carico della società, questi si presumono automaticamente distribuiti ai soci. Di conseguenza, spetta al singolo socio, anche se titolare di una quota minima, fornire la prova contraria. Deve dimostrare che quegli utili sono stati reinvestiti nell'azienda o che era completamente estraneo alla gestione sociale. La semplice partecipazione minoritaria non è sufficiente per vincere la presunzione del Fisco. In questo caso, la Corte ha dato ragione all'Agenzia delle Entrate, ribaltando la decisione precedente.
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Caso fortuito: quando la pioggia esonera l’ente?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di danni causati da allagamenti stradali, il **Caso fortuito** non può essere presunto sulla base di semplici testimonianze. Per escludere la responsabilità dell'ente custode ai sensi dell'Art. 2051 c.c., è necessario dimostrare l'eccezionalità e l'imprevedibilità del temporale attraverso dati scientifici e statistici (pluviometrici) di lungo periodo. Nel caso di specie, un automobilista era uscito di strada a causa di un allagamento dovuto alla mancata manutenzione dei canali di scolo; la Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente qualificato l'evento come bomba d'acqua senza un adeguato supporto tecnico-scientifico.
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Consorzio: la proroga della durata richiede unanimità
La Corte di Cassazione ha affrontato la validità di alcune delibere assembleari di un importante consorzio tecnologico, focalizzandosi sulla proroga della durata dell'ente e sull'esclusione di una società consorziata. Il punto centrale riguarda la necessità del voto unanime per estendere la vita del consorzio oltre il termine pattuito. La Corte ha stabilito che la proroga decennale, incidendo sugli obblighi di esclusiva e sulla struttura del contratto, richiede l'unanimità dei soci in assenza di specifiche deroghe statutarie. Inoltre, è stata confermata la possibilità di impugnare il lodo arbitrale per violazione di legge se la clausola arbitrale è antecedente alla riforma del 2006.
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Arbitrato irrituale: quando il ricorso è inammissibile
Una società cooperativa ha impugnato la decisione di un tribunale che, ignorando una clausola di arbitrato irrituale, aveva declinato la competenza a favore di una sezione specializzata. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché le decisioni sull'arbitrato irrituale non sono contestabili con il regolamento di competenza.
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Graduazione delle funzioni: obbligo del datore di lavoro
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata attivazione della procedura di graduazione delle funzioni da parte di un'Azienda Sanitaria costituisce un inadempimento contrattuale e non un atto discrezionale. Di conseguenza, il dirigente medico ha un pieno diritto soggettivo a tale procedura e, in caso di inerzia del datore di lavoro, ha diritto al risarcimento del danno per la perdita di chance di ottenere una maggiore retribuzione di posizione. Il danno può essere liquidato in via equitativa dal giudice.
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