LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 26 Codice della Strada — Anno 2022

Altri anni per Art. 26 Codice della Strada

Fasce di rispetto stradale: il permesso comunale non basta
Un'impresa realizza una struttura per officina meccanica all'interno di un'area di rifornimento carburanti confinante con una tangenziale. La società concessionaria dell'autostrada cita in giudizio l'impresa per ottenere la demolizione o l'arretramento dell'opera, contestando la violazione delle fasce di rispetto stradale. La società costruttrice si difende esibendo il permesso di costruire rilasciato dal Comune e un nulla osta di cantiere. La Corte di Cassazione accoglie le ragioni della concessionaria: per edificare nelle pertinenze e nelle fasce di sicurezza stradale non basta la concessione edilizia comunale, ma serve il formale assenso dell'ente gestore o proprietario della strada. Un semplice permesso per l'accesso dei mezzi operativi non equivale all'autorizzazione a costruire.
Continua »
Canone di concessione stradale: la Cassazione frena l’Anas
Una società proprietaria di un distributore di carburante si è opposta alla richiesta dell'ente gestore delle strade statali per il pagamento del canone di concessione stradale relativo a un accesso stradale. La Corte d'Appello aveva dato ragione all'ente stradale, ritenendolo proprietario della strada. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso della società. I giudici di legittimità hanno chiarito che, per i tratti di strade statali che attraversano i centri abitati, la legge riserva espressamente ai Comuni l'incasso dei canoni per concessioni e accessi, indipendentemente dal fatto che la proprietà della strada sia rimasta in capo all'ente statale. Di conseguenza, l'ente stradale non ha il diritto di richiedere tale pagamento, spettando la relativa legittimazione esclusivamente al Comune competente per territorio.
Continua »