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Art. 26-bis Codice di Procedura Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 26-bis Codice di Procedura Civile

Pignoramento presso più terzi: limiti e obblighi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29422/2024, ha stabilito che in un pignoramento presso più terzi effettuato con un unico atto, il limite di pignorabilità (credito aumentato della metà) si applica singolarmente a ciascun terzo pignorato. Questo significa che ogni terzo è tenuto a vincolare le somme fino a tale importo, anche se la somma totale pignorata supera il limite calcolato sul singolo credito. La Corte ha chiarito che si tratta di plurimi pignoramenti autonomi. Il debitore che ritiene il vincolo eccessivo può chiedere al giudice la riduzione del pignoramento, ma non può eccepire l'inefficacia dell'atto per superamento del limite complessivo.
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Elezione di domicilio: la Cassazione chiarisce la prova
Una società creditrice notifica un precetto a una società debitrice estera, effettuando un'elezione di domicilio in una città italiana dove presume esistano beni pignorabili. La società debitrice contesta la competenza di quel tribunale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, stabilisce che la competenza è correttamente radicata nel luogo dell'elezione di domicilio, a condizione che il creditore fornisca la prova, anche solo di crediti ipotetici verso terzi, della presenza di beni del debitore in quel circondario. Viene così chiarito l'onere probatorio a carico del creditore.
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Competenza pignoramento PA: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene a fare chiarezza sulla competenza pignoramento PA. Con un'ordinanza, stabilisce i criteri per individuare il giudice territorialmente competente nelle procedure di espropriazione presso terzi contro le pubbliche amministrazioni. La regola generale è il foro del debitore, mentre il foro del creditore si applica solo alle PA con patrocinio obbligatorio dell'Avvocatura dello Stato, risolvendo un significativo contrasto giurisprudenziale.
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Regolamento di competenza: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per regolamento di competenza proposto da un condominio contro un'ordinanza del giudice dell'esecuzione. L'ordinanza chiarisce che il rimedio corretto per contestare la competenza in fase esecutiva è l'opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.) e non il ricorso diretto alla Suprema Corte, consolidando un importante principio di procedura civile.
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Pensione estera: quale legge si applica al pignoramento?
Un ex professionista tedesco, ora residente in Italia, ha contestato le trattenute sulla sua pensione tedesca, derivanti da una procedura di insolvenza in Germania. Sosteneva l'applicazione della legge italiana, più favorevole riguardo alla pignorabilità delle pensioni. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per una pensione estera, la legge applicabile è sempre quella dello Stato in cui sono maturati i diritti e che eroga la prestazione, indipendentemente dalla residenza attuale del pensionato. Di conseguenza, la normativa tedesca regola la vicenda.
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Pensione estera pignorata: quale legge si applica?
Un pensionato tedesco residente in Italia si oppone alle trattenute sulla sua pensione, derivanti da una procedura di insolvenza in Germania. La Corte di Cassazione ha stabilito che la legge applicabile è quella tedesca, poiché il rapporto previdenziale è sorto e si è sviluppato interamente in Germania. Di conseguenza, la questione della pignorabilità della pensione estera è regolata dalla legge del Paese erogante, e non da quella del Paese di residenza del pensionato.
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