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Art. 2564 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2564 Codice Civile

Confusione tra marchi: la Cassazione decide il caso
Una storica azienda produttrice di surrogati del caffè ha citato in giudizio una nuova società che commercializzava caffè utilizzando un nome quasi identico. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della nuova società, confermando la decisione dei giudici di merito che avevano ravvisato un'elevata probabilità di confusione tra marchi e denominazioni sociali. La sentenza ha stabilito la nullità dei marchi della nuova azienda, sottolineando come il mercato del caffè rappresenti una 'naturale espansione' per un produttore di surrogati e come i prodotti siano affini, giustificando così la tutela del marchio anteriore.
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Confondibilità dei segni: la Cassazione fa chiarezza
Un imprenditore del settore pelletteria ha citato in giudizio un'azienda concorrente per l'uso di un marchio ritenuto simile al proprio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che non sussiste la confondibilità dei segni. La decisione sottolinea che una parziale assonanza fonetica e il contesto di un mercato estero non sono, di sé, sufficienti a generare un rischio di confusione per i consumatori. I giudici hanno inoltre ribadito l'importanza di formulare correttamente i motivi di ricorso sotto il profilo processuale.
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Marchio di fatto: la Cassazione sulla cessione d’azienda
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso relativo a una disputa su un nome storico di un ristorante, utilizzato come marchio di fatto. La Corte ha confermato che, salvo prova contraria, il marchio di fatto si trasferisce insieme all'azienda. Le affermazioni del ricorrente riguardo a un presunto preuso del marchio sono state giudicate non provate dai tribunali di merito, una valutazione di fatto che non può essere riesaminata dalla Suprema Corte, la quale ha quindi respinto il ricorso.
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