La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di inquadramento previdenziale agricolo. Un consorzio di imprese agricole può beneficiare del regime contributivo agevolato del settore agricolo anche se tra i suoi soci figurano imprese non cooperative. Secondo i giudici, l'elemento decisivo non è la forma giuridica dei singoli soci, ma la natura mutualistica e l'effettiva attività agricola svolta dal consorzio. L'Ente Previdenziale, che contestava questo diritto basandosi sulla presenza di soci non-cooperativi, ha perso la causa. La sentenza privilegia la sostanza dell'attività economica rispetto alla forma societaria, confermando la classificazione agricola del consorzio.
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