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Art. 2506-ter Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2506-ter Codice Civile

Revocatoria scissione societaria: è ammissibile?
La Corte di Cassazione stabilisce che l'operazione di scissione societaria parziale costituisce un atto traslativo di patrimonio e, come tale, è soggetta all'azione revocatoria fallimentare. La Corte ha cassato la decisione d'appello che negava tale possibilità, affermando che la revocatoria della scissione societaria è uno strumento fondamentale per tutelare la garanzia patrimoniale dei creditori (par condicio creditorum), rendendo l'atto inefficace nei loro confronti senza invalidare l'operazione societaria.
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Scissione societaria: responsabilità solidale e tutele
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito il regime di responsabilità in caso di scissione societaria. Un creditore, dopo che la società debitrice si era scissa creando due nuove entità, si è visto negare in appello la possibilità di agire contro queste ultime. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando il principio di responsabilità solidale di tutte le società partecipanti all'operazione per i debiti preesistenti, anche se il creditore non si è opposto alla scissione. L'estensione della domanda alle nuove società in appello è stata ritenuta una conseguenza processuale legittima e non una domanda nuova.
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Prova trasferimento credito: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha chiarito i requisiti per la prova trasferimento credito in casi di scissione societaria. Un debitore aveva contestato la pretesa del nuovo creditore, lamentando la mancanza di una specifica prova scritta. La Corte ha stabilito che, sebbene la scissione richieda prove documentali, l'inclusione di un singolo credito può essere dimostrata tramite presunzioni, come dichiarazioni della società scissa e pubblicazioni ufficiali, purché sia garantita la certezza del debitore. Il ricorso del debitore è stato quindi respinto.
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Azione revocatoria: sì alla scissione societaria
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società beneficiaria di una scissione, confermando la possibilità per i creditori di agire con l'azione revocatoria. La Corte ha ribadito un principio consolidato: la scissione societaria, avendo natura di atto dispositivo del patrimonio, può essere soggetta a revocatoria se pregiudica le ragioni dei creditori della società scissa, anche in caso di successivo fallimento di quest'ultima.
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Scissione societaria fraudolenta: quando è reato?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta di un'amministratrice. Il reato è stato commesso tramite una scissione societaria fraudolenta, un'operazione apparentemente lecita utilizzata per trasferire tutti gli asset produttivi a una nuova società, lasciando l'azienda originale carica solo di debiti. La Corte ha stabilito che anche atti societari legittimi possono costituire reato se usati con l'intento di svuotare il patrimonio aziendale a danno dei creditori.
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Competenza tribunale imprese: quando la causa è civile?
Una società creditrice agisce per recuperare una provvigione da una società nata da una scissione. Quest'ultima eccepisce la competenza del tribunale imprese. La Cassazione chiarisce che la causa, avendo ad oggetto un debito contrattuale e non la validità della scissione, rientra nella competenza del tribunale ordinario.
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Azione revocatoria scissione: competenza e fallimento
Le Sezioni Unite chiariscono la competenza per l'azione revocatoria di una scissione societaria. Sebbene l'azione rientri nella materia del Tribunale delle Imprese, quando promossa dal curatore fallimentare prevale la competenza inderogabile del Tribunale fallimentare. La decisione analizza la natura dell'azione e il conflitto tra competenze specializzate.
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Azione revocatoria e conferimento beni: la Cassazione
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di una società, confermando l'inefficacia di un conferimento d'azienda. Un debitore aveva trasferito i propri beni immobili in una società da lui amministrata, pregiudicando la garanzia patrimoniale di una banca creditrice. La Suprema Corte chiarisce i presupposti dell'azione revocatoria in ambito societario, i limiti di competenza del Tribunale delle Imprese e i soggetti legittimati passivi.
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