Un professionista ha citato in giudizio un nuovo consorzio pubblico per un rapporto di lavoro intrattenuto con un ente precedentemente soppresso. La Corte di Cassazione ha rigettato la domanda, chiarendo che in caso di soppressione di enti pubblici con contestuale creazione di un organo di liquidazione separato, non si verifica una successione universale. Pertanto, il nuovo consorzio non è titolare dei debiti pregressi, che devono essere gestiti dall'organo di liquidazione designato. La parola chiave di questa analisi è la successione enti pubblici.
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