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Art. 2487-bis Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2487-bis Codice Civile

Bancarotta documentale: la Cassazione sulla prova del dolo
La Corte di Cassazione conferma la condanna per bancarotta documentale a carico di un amministratore per aver occultato le scritture contabili. La sentenza chiarisce che la competenza territoriale spetta al tribunale che ha dichiarato il fallimento e che il dolo specifico, ovvero l'intenzione di frodare i creditori, può essere desunto da elementi indiziari come l'irreperibilità dell'imputato e la totale assenza di documentazione.
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Bancarotta documentale: la prova del dolo specifico
La Corte di Cassazione annulla una condanna per bancarotta fraudolenta documentale, sottolineando la necessità di provare il dolo specifico, ovvero l'intenzione precisa di danneggiare i creditori. La sentenza chiarisce che la semplice mancata consegna delle scritture contabili non è sufficiente se non si dimostra lo scopo fraudolento. La Corte ha ritenuto carente la motivazione della sentenza d'appello sia sulla prova dell'elemento soggettivo del reato, sia sulla valutazione delle prove relative alla presunta consegna dei documenti al liquidatore.
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Notifica atti società cancellata: la Cassazione decide
Annullata la decisione di merito che riteneva illegittima una cartella di pagamento notificata al liquidatore di una società cancellata. La Cassazione chiarisce che, ai fini fiscali, la legge prevede una finzione giuridica di sopravvivenza della società per cinque anni dalla cancellazione. Pertanto, la notifica atti società cancellata al suo ultimo liquidatore, in tale qualità, è pienamente valida, a prescindere dalla sua qualifica di socio o dalla distribuzione di beni.
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Bancarotta fraudolenta: l’obbligo di tenuta contabile
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11745/2025, ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta di un amministratore. La Corte ha chiarito che la sistematica emissione di fatture false, generando un enorme debito fiscale e causando il fallimento, integra il reato di bancarotta impropria. Inoltre, ha ribadito che l'amministratore ha un obbligo personale di conservare le scritture contabili e di consegnarle al curatore, non potendo giustificare la loro mancanza con una semplice consegna informale al liquidatore.
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