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Art. 2464 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 2464 Codice Civile

Conflitto di Interessi del Socio: Donazione Valida, Socio Perde
Un socio di minoranza impugna una delibera societaria che approva una donazione di 150.000 euro a una Fondazione, sostenendo un conflitto di interessi del socio di maggioranza, legato alla Fondazione stessa. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso. Stabilisce un principio fondamentale: per annullare una delibera non basta provare il conflitto di interessi, ma è necessario dimostrare contemporaneamente anche la potenziale dannosità della decisione per la società. La mancanza di anche solo uno di questi due requisiti rende la delibera valida. In questo caso, essendo stato escluso il conflitto, la questione del danno è diventata irrilevante, portando alla sconfitta del socio ricorrente.
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Aliud pro alio: risarcimento senza risoluzione
La Cassazione affronta il caso di un aumento di capitale tramite il conferimento di un immobile alberghiero con gravi difformità urbanistiche. Si configura l'ipotesi di 'aliud pro alio', ovvero la consegna di un bene diverso da quello pattuito. La Corte conferma che la società ricevente ha diritto al risarcimento del danno per il minor valore del bene, senza dover necessariamente chiedere la risoluzione dell'operazione di conferimento. L'appello principale è stato dichiarato inammissibile per motivi procedurali.
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Fallimento SRL: pignoramento non esclude l’attivo
Una società in liquidazione ha impugnato la propria dichiarazione di fallimento sostenendo che un suo immobile pignorato non dovesse essere conteggiato nell'attivo patrimoniale, portandolo sotto la soglia di fallibilità. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il pignoramento non esclude il bene dal patrimonio ai fini della valutazione della fallibilità. Inoltre, ha chiarito che la procedura di sovraindebitamento del socio unico non impedisce il fallimento della società, a causa del principio di autonomia patrimoniale che separa i due soggetti giuridici.
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Ricorso spese processuali: quando è inammissibile?
Una società creditrice, dopo aver visto respingere la propria istanza di fallimento, ha presentato ricorso in Cassazione contestando formalmente la gestione delle spese legali. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso spese processuali inammissibile, stabilendo che non può essere utilizzato come un espediente per contestare nel merito la decisione principale, ovvero l'insussistenza dello stato di insolvenza, quando tale tipo di impugnazione non è consentita.
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Insolvenza società in liquidazione: la Cassazione
Una società immobiliare in liquidazione ha impugnato la dichiarazione di fallimento, sostenendo che per le società in tale stato l'insolvenza vada valutata diversamente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che non esiste una distinzione nel concetto di insolvenza. Anche per una società in liquidazione, lo stato di insolvenza sussiste quando il patrimonio attivo non è sufficiente a soddisfare integralmente tutti i creditori. La Corte ha inoltre ribadito che l'onere di dimostrare la capacità di far fronte ai debiti grava sulla società debitrice, la quale non era riuscita a fornire prove attendibili del valore del proprio patrimonio.
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