L'Agenzia delle Entrate nega a una società la deducibilità di una perdita su un credito vantato verso un'altra azienda da essa stessa controllata al 98%. Secondo il Fisco, si tratterebbe di un 'finanziamento a se stessa' e non di una vera perdita. La Corte di Cassazione ribalta questa visione, stabilendo un principio chiave sulla deducibilità perdite su crediti infragruppo. I giudici chiariscono che il rapporto di controllo non annulla la distinta identità legale delle due società. Se la società creditrice fornisce prove concrete dell'esistenza del credito e della sua definitiva impossibilità di incasso, la perdita è deducibile. La Corte ha quindi annullato la decisione precedente, rinviando il caso a un nuovo giudice.
Continua »