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Art. 2437-ter Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 2437-ter Codice Civile

Diritto di recesso: sì al risarcimento senza vendita azioni
Un fondo di investimento, socio di una banca popolare trasformatasi in società per azioni, ha esercitato il diritto di recesso. La banca ha limitato il rimborso delle azioni per preservare il proprio patrimonio di vigilanza. Il socio ha chiesto il risarcimento dei danni, ma i giudici di merito hanno respinto la domanda ritenendo che il danno non fosse provato, poiché il socio non aveva venduto subito le azioni sul mercato. La Cassazione ha accolto il ricorso del socio, stabilendo che il danno da mancato rimborso non dipende dalla vendita successiva dei titoli. L'importo risarcibile va calcolato come differenza tra il valore di recesso e il valore di mercato al momento del rifiuto, salvo successivi rialzi. La causa torna in appello per verificare l'eventuale illegittimità della condotta della banca.
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Vince la causa ma fa appello: azienda condannata per interesse ad impugnare
Un'azienda, pur avendo vinto una causa contro un ex socio sulla valutazione di alcune azioni, ha deciso di fare appello. L'obiettivo non era ribaltare l'esito, ma ottenere una motivazione giuridica diversa per la propria vittoria. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'appello inammissibile. Ha sancito un principio fondamentale: chi vince totalmente una causa non ha l'**interesse ad impugnare**. Non si può fare appello solo per 'correggere' le ragioni del giudice se il risultato pratico è già favorevole. Di conseguenza, l'azienda è stata condannata a pagare le spese legali per un appello che non avrebbe mai dovuto proporre.
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Recesso ex lege nelle società a partecipazione pubblica
La Corte di Cassazione chiarisce che il recesso ex lege delle pubbliche amministrazioni dalle società partecipate non necessarie avviene automaticamente. Se la partecipazione non viene alienata entro i termini di legge (31/12/2014), il rapporto sociale si scioglie senza necessità di delibera assembleare, liberando l'ente territoriale dagli obblighi contributivi per gli anni successivi.
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Recesso del socio: quando perdi lo status di socio?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15087/2025, affronta il tema del recesso del socio da una s.p.a. Viene chiarito che, sebbene il recesso produca effetti immediati facendo perdere lo status di socio, tale effetto è subordinato a una condizione risolutiva. Se la società, entro 90 giorni, revoca la delibera che ha legittimato il recesso, quest'ultimo diventa inefficace retroattivamente. Di conseguenza, il socio riacquista pienamente il suo status e ha il diritto di impugnare la stessa delibera di revoca, in quanto decisione che incide sulla sua riacquisita posizione sociale.
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