L'amministratore di una società poi fallita ha formalmente venduto alcuni beni strumentali a due nuove società per cifre irrisorie. In realtà, l'operazione nascondeva il trasferimento di due interi rami aziendali attivi nel settore turistico, comprensivi di clienti, personale e contratti. I giudici hanno accertato la distrazione dell'avviamento commerciale, quantificato in oltre centocinquantamila euro. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'amministratore per bancarotta fraudolenta distrattiva.
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