LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2423-ter Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 2423-ter Codice Civile

Permuta di servizi ai fini IVA: no alla compensazione
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società proprietaria l'omessa fatturazione di ricavi derivanti da un accordo con l'affittuaria. Quest'ultima ha eseguito lavori di ristrutturazione in cambio di una forte riduzione del canone d'affitto. I giudici di merito avevano annullato l'atto, ritenendo l'accordo una semplice transazione per evitare liti. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco. La Corte ha chiarito che l'operazione costituisce una permuta di servizi ai fini IVA. Di conseguenza, le parti non potevano compensare le voci in contabilità per evitare le tasse. Ricevere lavori di ristrutturazione equivale a incassare il canone d'affitto, facendo scattare l'obbligo di emettere fattura. La sentenza è stata cassata con rinvio.
Continua »
Compensazione contabile: stop ai ricavi occultati
La Corte di Cassazione ha stabilito che la compensazione contabile tra i canoni di locazione dovuti e i corrispettivi maturati per lavori di appalto è illegittima ai fini fiscali. Nel caso esaminato, una società aveva ridotto il canone di affitto di un complesso alberghiero per compensare i costi sostenuti per il completamento della struttura stessa. La Suprema Corte ha chiarito che tale operazione viola il divieto di compensazione di partite previsto dall'Art. 2423-ter c.c. e comporta l'obbligo di contabilizzare separatamente i ricavi e di emettere fattura IVA per le prestazioni di servizi rese, configurandosi come una permuta.
Continua »
Frode IVA: no alla detrazione in schemi elusivi
Una società di intermediazione logistica ha creato un artificiale credito IVA attraverso l'interposizione di società controllate per i servizi di trasporto. Le società controllate fatturavano tutti i servizi con IVA, che l'intermediario detraeva. Successivamente, l'intermediario rifatturava ai propri clienti, applicando correttamente il regime di non imponibilità per i trasporti internazionali. La Corte di Cassazione ha qualificato questa operazione come una frode IVA, confermando il diniego della detrazione IVA da parte dell'amministrazione finanziaria e annullando la decisione di secondo grado sulla deducibilità di alcuni costi.
Continua »
Accertamento tributario: la Cassazione e gli studi di settore
Un contribuente ha impugnato un accertamento tributario fondato sugli studi di settore. La Commissione Tributaria Regionale aveva ridotto equitativamente il reddito accertato. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha rigettato il ricorso del contribuente, chiarendo la natura del processo tributario come giudizio di "impugnazione-merito". La Corte ha sottolineato che il giudice ha il potere di rideterminare la pretesa fiscale e che il contribuente deve fornire prove concrete per contestare l'accertamento, non essendo sufficienti giustificazioni generiche.
Continua »