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Art. 2402 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 2402 Codice Civile

Invariabilità compenso sindaco: delibera vince se non impugnata
Un sindaco di una società, il cui compenso era inizialmente legato alle tariffe professionali secondo lo statuto, si è visto riconoscere un importo fisso inferiore da una successiva delibera assembleare. Dopo aver inizialmente accettato tale importo, ha citato in giudizio la società per ottenere la differenza. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta, stabilendo un principio cruciale: anche se la delibera poteva violare il principio di invariabilità compenso sindaco, essa è diventata definitiva e vincolante perché il professionista non l'ha impugnata (contestata legalmente) nei termini di legge. La mancata contestazione formale ha reso la decisione dell'assemblea pienamente efficace, prevalendo sulla previsione statutaria.
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Compenso del sindaco: accordo verbale nullo, decide l’assemblea
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sul compenso del sindaco di una società. Un sindaco aveva citato in giudizio l'azienda per ottenere il pagamento delle sue spettanze. L'azienda si difendeva sostenendo l'esistenza di un accordo verbale per un importo inferiore, provato da vecchie fatture e dalle cifre indicate in bilancio. La Corte ha dato ragione al professionista, chiarendo che il compenso del sindaco deve essere obbligatoriamente fissato dallo statuto o, in sua assenza, da una specifica delibera dell'assemblea dei soci. La semplice approvazione del bilancio non è sufficiente a ratificare un compenso non deliberato formalmente. In mancanza di queste fonti, spetta al giudice determinarlo secondo le tariffe professionali.
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