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Art. 24 Codice di Procedura Penale — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 24 Codice di Procedura Penale

Reformatio in pejus: quando la pena non peggiora, anche se ricalcolata
Un individuo, condannato per reati di droga e associazione a delinquere, ha impugnato la sentenza lamentando la mancata citazione di un difensore, la violazione del principio di *reformatio in pejus* nel calcolo della pena e l'illegittimità della confisca di beni di terzi. La Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha chiarito che la nomina di un terzo difensore senza revoca è inefficace. Ha ribadito che non si configura *reformatio in pejus* se la pena finale complessiva non aumenta, anche se cambiano i criteri di calcolo. Ha infine dichiarato inammissibile il motivo sulla confisca, poiché solo il terzo proprietario può contestarla.
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Incompetenza per materia: decreto valido se il giudice cambia
Un imputato condannato in primo grado ha ottenuto in appello l'annullamento della sentenza per incompetenza per materia del tribunale, con trasmissione degli atti alla Corte d'Assise competente. L'imputato ha quindi ricorso in Cassazione, sostenendo che l'errore del giudice avrebbe dovuto annullare anche l'originario decreto di citazione a giudizio immediato emesso dal Giudice per le indagini preliminari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che l'incompetenza per materia non rende nullo il decreto di citazione, poiché le cause di nullità sono tassativamente previste dalla legge. Il diritto di difesa dell'imputato rimane garantito, potendo egli richiedere i riti alternativi davanti all'ufficio competente. Il ricorrente è stato infine condannato al pagamento delle spese processuali.
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Omesso versamento IVA: competenza e dolo, la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un amministratore condannato per omesso versamento IVA. La sentenza conferma che la competenza territoriale si determina nel luogo di accertamento del reato, data l'impossibilità di individuare un unico luogo per il pagamento telematico. Inoltre, la crisi di liquidità non esclude il dolo se non si provano iniziative per saldare il debito.
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