Un amministratore è stato condannato per omesso versamento IVA relativo all'anno 2013, pur avendo assunto la carica di legale rappresentante poco prima della scadenza del termine di pagamento nel 2014. La Corte di Cassazione ha confermato la sua responsabilità amministratore per omesso versamento IVA, ribadendo che chi subentra nella gestione aziendale risponde anche dei debiti fiscali pregressi se non effettua i dovuti controlli. Tuttavia, la pena detentiva è stata ricalcolata in multa, passando da 30.000 euro a 9.000 euro, a seguito di una recente pronuncia della Corte Costituzionale sul ragguaglio tra pena detentiva e pecuniaria. Il resto del ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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