LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 238 Codice di Procedura Penale — Sezione Terza Penale

Pagina 2 di 2

Altri anni per Art. 238 Codice di Procedura Penale

Ordine Indagine Europeo: prove da chat criptate valide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una misura di custodia cautelare basata su messaggi di una chat criptata. Tali prove erano state acquisite da uno Stato estero tramite un Ordine Indagine Europeo. La Corte chiarisce che per l'utilizzabilità di tali dati non è necessario produrre il provvedimento autorizzativo straniero, e spetta alla difesa l'onere di dimostrare un'eventuale violazione dei diritti fondamentali.
Continua »
Inutilizzabilità chat criptate: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di narcotraffico basato su prove provenienti da un sistema di comunicazione cifrata, acquisite tramite Ordine Europeo di Indagine. I ricorsi degli imputati, che lamentavano l'inutilizzabilità delle chat criptate per presunta violazione dei diritti di difesa, sono stati in gran parte rigettati. La Corte ha ribadito la validità di tali prove, fondandosi sul principio di fiducia reciproca tra Stati UE e ponendo a carico della difesa l'onere di provare specifiche violazioni dei diritti fondamentali. La sentenza ha annullato con rinvio solo una delle posizioni per un vizio di motivazione relativo alla collocazione temporale della condotta associativa.
Continua »
Ordine europeo di indagine: prove valide dall’estero
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato contro una misura cautelare basata su dati da telefoni criptati, acquisiti tramite Ordine europeo di indagine da un'autorità francese. La sentenza chiarisce che tale acquisizione costituisce circolazione di prove tra procedimenti e non una nuova intercettazione. Pertanto, le prove sono utilizzabili in Italia, presumendone la legittimità, a meno che non sia provata una violazione dei diritti fondamentali della difesa.
Continua »
Ordine europeo di indagine: prove da SkyEcc valide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato per traffico di stupefacenti, confermando la legittimità dell'acquisizione di messaggi da 'criptofonini' ottenuti dall'estero tramite un ordine europeo di indagine. La Corte ha stabilito che tale acquisizione non costituisce una nuova intercettazione, ma una trasmissione di prove già esistenti, la cui inutilizzabilità può essere dichiarata solo in caso di provata violazione dei diritti fondamentali della difesa.
Continua »
Dati criptati SkyEcc: prove valide in Italia?
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso in materia di traffico di stupefacenti, confermando l'utilizzabilità dei dati criptati provenienti dalla piattaforma SkyEcc. La Corte ha stabilito che i dati, già acquisiti e decifrati da autorità giudiziarie francesi e trasmessi tramite Ordine Europeo di Indagine, costituiscono prova documentale e non richiedono l'autorizzazione preventiva tipica delle intercettazioni. La difesa ha l'onere di dimostrare una specifica violazione dei diritti fondamentali, non essendo sufficiente la mera impossibilità di verificare l'algoritmo di cifratura.
Continua »
Ordine europeo indagine: ok all’uso di chat criptate
Un soggetto in custodia cautelare per narcotraffico e sequestro a scopo di estorsione ha contestato l'uso di chat criptate ottenute tramite un ordine europeo di indagine. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il Pubblico Ministero può legittimamente acquisire prove già raccolte da un'autorità giudiziaria estera senza una preventiva autorizzazione del giudice italiano, poiché si tratta di circolazione di prove già esistenti e non di un nuovo atto di indagine.
Continua »