Un dirigente bancario, licenziato per gravi irregolarità, ha impugnato il provvedimento sostenendo la tardività della contestazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che il principio di tempestività della contestazione disciplinare decorre dal momento in cui il datore di lavoro acquisisce una conoscenza completa e certa dei fatti, specialmente in presenza di sistemi di controllo interni carenti che hanno ritardato l'emersione delle condotte.
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