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Art. 235 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 235 Codice di Procedura Penale

Calunnia: il memoriale basta per la condanna
Una studentessa è stata condannata per il reato di calunnia dopo aver falsamente accusato il suo datore di lavoro di omicidio. Nonostante la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo abbia invalidato le sue dichiarazioni verbali iniziali a causa di violazioni procedurali durante gli interrogatori, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna. La Corte ha stabilito che un successivo memoriale, scritto volontariamente e contenente la stessa falsa accusa, era di per sé sufficiente a costituire il reato di calunnia, essendo stato acquisito come corpo del reato durante il processo. Il ricorso è stato quindi respinto.
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Errore di fatto: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso straordinario per errore di fatto, presentato contro una precedente declaratoria di inammissibilità. La sentenza chiarisce che la notifica di 'udienza pubblica' non implica automaticamente la partecipazione delle parti, che deve essere richiesta esplicitamente. Inoltre, ribadisce che i motivi di appello devono essere specifici e non generici, confermando che la qualifica di pubblico ufficiale per un medico del SSN si estende alla redazione di certificati, anche se falsi.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi generici
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di due ricorsi in materia di stupefacenti. La decisione si fonda sul principio che la Corte non può rivalutare le prove e che i motivi di ricorso devono essere specifici e non generici. L'inammissibilità ricorso Cassazione è stata confermata per entrambi gli imputati, condannati per associazione a delinquere e spaccio, poiché le loro doglianze miravano a un riesame del merito, vietato in sede di legittimità, o erano formulate in modo vago.
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