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Art. 233 Codice di Procedura Penale — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 233 Codice di Procedura Penale

Omicidio colposo stradale: responsabilità del guidatore
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo stradale nei confronti del conducente di un autocarro per la raccolta rifiuti. L'imputato, durante una manovra di svolta in un centro abitato, aveva invaso la corsia opposta colpendo con lo specchietto retrovisore un pedone, causandone il decesso. La difesa sosteneva l'imprevedibilità dell'attraversamento e l'eccentricità della condotta della vittima. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che l'invasione della corsia altrui e la presenza di pedoni in zone urbane rendono l'evento prevedibile, escludendo che il comportamento del pedone potesse considerarsi una causa eccezionale tale da scagionare il guidatore.
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Indagini difensive preventive: no accesso a luoghi privati
La Corte di Cassazione ha stabilito che il diniego del Giudice di autorizzare l'accesso a luoghi privati per lo svolgimento di indagini difensive preventive non costituisce un atto abnorme. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché tale diniego non paralizza il procedimento, potendo la parte interessata avviare l'azione penale tramite una denuncia e solo successivamente richiedere l'accesso.
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Attendibilità vittima reati sessuali: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per abusi sessuali su una minore, amica di famiglia. La sentenza riafferma il principio dell'attendibilità della vittima di reati sessuali, la cui testimonianza, se rigorosamente vagliata, è sufficiente per la condanna. I motivi di ricorso, volti a una rilettura dei fatti, sono stati respinti in quanto non consentiti nel giudizio di legittimità.
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