La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di due fratelli, ritenuti responsabili come 'dirigente di fatto' per un grave incendio in un'azienda chimica. Pur dichiarando il reato estinto per prescrizione, la Corte ha confermato la loro responsabilità civile e il conseguente obbligo di risarcimento del danno. La sentenza distingue nettamente la figura del dirigente di fatto ai sensi della normativa sulla sicurezza sul lavoro da quella di 'gestore' secondo la direttiva Seveso, ritenendo provata solo la prima.
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