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Art. 2320 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 2320 Codice Civile

Contratto preliminare e usucapione: no all’acquisto automatico
Un imprenditore ha chiesto l'accertamento dell'acquisto per usucapione di tre immobili da lui occupati o, in subordine, l'esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto di vendita basato su una scrittura privata del 1998. I giudici di merito hanno rigettato le domande. La Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la firma di un contratto preliminare e usucapione sono incompatibili se vi è consegna anticipata del bene. Tale accordo configura infatti una detenzione qualificata e non un possesso utile a usucapire, poiché il promissario acquirente riconosce esplicitamente l'altrui proprietà del bene. Il ricorso è stato quindi rigettato con condanna alle spese.
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Contratto preliminare di compravendita: firma falsa, casa persa
Il caso riguarda un acquirente che ha stipulato un contratto preliminare di compravendita per l'acquisto di uffici e un garage, pagando l'intero prezzo. Il contratto era firmato da una società e da un socio accomandante, che dichiarava di agire in rappresentanza del proprietario del terreno. Successivamente, è emerso che le firme erano false e che il socio non aveva i poteri di rappresentanza. L'acquirente ha chiesto l'esecuzione forzata del contratto, ma i giudici hanno rigettato la domanda. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto, stabilendo che nei contratti immobiliari, che richiedono la forma scritta obbligatoria, non ci si può affidare alla semplice apparenza dei poteri. L'acquirente ha l'onere di verificare per iscritto i poteri di rappresentanza di chi firma.
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