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Art. 2320 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

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Altri anni per Art. 2320 Codice Civile

Reddito per trasparenza: il socio paga anche per l’illecito
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in base al principio del reddito per trasparenza, il reddito di una società di persone va imputato a ciascun socio indipendentemente dalla sua effettiva percezione e anche se deriva da attività illecite commesse da altri soci. Inoltre, il raddoppio dei termini per l'accertamento fiscale, scaturito da un presunto reato societario, si estende automaticamente a tutti i soci, compresi quelli accomandanti non coinvolti nel fatto.
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Litisconsorzio necessario: nullità del giudizio
Una socia di una s.a.s. impugna un avviso di accertamento per redditi non dichiarati, derivante da un'indagine sulla società. Dopo vari gradi di giudizio, la Corte di Cassazione dichiara la nullità dell'intero processo. La motivazione è la violazione del litisconsorzio necessario, poiché né la società né l'altro socio erano stati coinvolti nel giudizio, rendendo la procedura invalida fin dall'inizio. Il caso è stato rinviato al primo grado per integrare correttamente il contraddittorio.
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Rimborso Sisma Sicilia: la Cassazione decide
Un contribuente ha richiesto il rimborso sisma sicilia per le imposte pagate nel triennio 1990-1992. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la richiesta perché generica. La Corte di Cassazione ha respinto questa obiezione, affermando il principio di collaborazione. Tuttavia, ha accolto il motivo relativo agli aiuti di Stato, stabilendo che il giudice di merito deve verificare la compatibilità del beneficio con la regola europea del "de minimis" per i contribuenti titolari di attività d'impresa. La causa è stata rinviata per questo accertamento.
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Responsabilità socio accomandante: limiti e sanzioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la responsabilità del socio accomandante per i debiti tributari di una società in accomandita semplice è strettamente limitata alla quota di capitale conferita. Di conseguenza, l'Agenzia delle Entrate non può irrogare sanzioni direttamente al socio accomandante per le violazioni fiscali della società, poiché quest'ultimo è privo di legittimazione passiva. Il Fisco non può agire direttamente nei suoi confronti, ma deve rivolgersi alla società e, eventualmente, al socio accomandatario.
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