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Art. 2318 Codice Civile — Sezione Seconda Penale

Altri anni per Art. 2318 Codice Civile

Querela socio accomandante: quando non è valida
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9045/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso delle parti civili contro una sentenza di appello che aveva dichiarato l'improcedibilità per un reato di appropriazione indebita. Il fulcro della decisione riguarda la validità della querela presentata da un socio accomandante di una S.a.s. La Suprema Corte ha stabilito che la legittimazione a presentare querela spetta al socio accomandatario, in qualità di legale rappresentante, e non al socio accomandante. Anche se quest'ultimo compie atti di gestione o il suo nome figura nella ragione sociale, ciò estende la sua responsabilità patrimoniale ma non gli conferisce automaticamente la rappresentanza legale per sporgere una valida querela per conto della società. Di conseguenza, la querela del socio accomandante è stata ritenuta inefficace.
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Appropriazione indebita condominio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27747/2024, ha confermato la condanna per appropriazione indebita condominio a un ex amministratore e sua madre. La Corte ha chiarito punti fondamentali: il reato si consuma alla cessazione dell'incarico, non al primo atto illecito, e per la querela è sufficiente la delibera a maggioranza dell'assemblea. Respinte le tesi difensive sulla prescrizione e sulla mancanza di responsabilità della madre, ritenuta concorrente attiva nel reato.
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