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Art. 2318 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 2318 Codice Civile

Spese condominiali acquirente: chi paga i debiti?
Un nuovo condomino, che aveva acquistato un immobile tramite esecuzione forzata, si è opposto al pagamento delle spese condominiali pregresse, contestando la legittimità della nomina dell'amministratore e pretendendo di visionare la documentazione contabile prima di saldare il debito. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'obbligazione per le spese condominiali acquirente è autonoma e prevista dalla legge. Pertanto, il nuovo proprietario non può sospendere il pagamento appellandosi alla mancata consegna dei documenti da parte dell'amministratore. La Corte ha inoltre confermato la validità della rappresentanza processuale dell'amministratore.
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Responsabilità socio uscente: quando si estingue?
In un caso di inadempimento di un contratto preliminare di vendita, la Corte di Cassazione chiarisce i limiti della responsabilità del socio uscente di una società di persone. La Corte ha stabilito che la responsabilità per un'obbligazione sociale sorge nel momento in cui questa diventa esigibile e viene violata, non quando viene contratta. Pertanto, il socio che ha lasciato la compagine sociale prima della scadenza dell'obbligazione non risponde del successivo inadempimento della società.
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Interesse ad agire: quando si può chiedere la nullità
Una socia di un'immobiliare impugnava per nullità un atto di assegnazione di immobili a cui lei stessa aveva partecipato. La Corte d'Appello negava il suo interesse ad agire, non avendo provato un danno concreto. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo un principio fondamentale: chi è parte di un contratto ha sempre l'interesse ad agire per chiederne la nullità, a differenza dei terzi che devono invece dimostrare un pregiudizio specifico. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Clausola di manleva: come interpretarla correttamente
In un caso di cessione di quote societarie, la Cassazione ha stabilito che la clausola di manleva obbliga i venditori a rimborsare un debito fiscale sorto prima della cessione e pagato dagli acquirenti, senza che sia necessario accertarne nuovamente la fondatezza. L'interpretazione deve basarsi sul tenore letterale dell'accordo.
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Caparra confirmatoria: valida anche senza dazione denaro
La Corte di Cassazione stabilisce che una caparra confirmatoria è valida anche se costituita tramite compensazione di crediti, senza la materiale consegna di denaro. In un caso di inadempimento di un contratto preliminare, la Corte ha confermato la condanna al pagamento del doppio della caparra, riqualificando la clausola da 'penitenziale' a 'confirmatoria' in base alla reale volontà delle parti. Inoltre, ha ribadito la responsabilità illimitata del socio accomandatario per le obbligazioni sorte prima della trasformazione della società in S.r.l.
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