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Art. 2314 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 2314 Codice Civile

Nullità della notificazione esclusa se l’atto arriva al legale
Una società venditrice, dopo aver cambiato denominazione e rappresentante legale, contestava la validità di un atto giudiziario notificatole con le vecchie generalità. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'errata indicazione del rappresentante legale non causa la nullità della notificazione se l'ente destinatario è comunque certo e identificabile. Inoltre, qualsiasi vizio formale è stato sanato (cioè 'guarito') dal fatto che l'atto ha raggiunto il suo scopo: il legale della società, rimasto lo stesso, si è costituito in giudizio dimostrando di aver ricevuto la comunicazione. L'acquirente ha quindi vinto la causa.
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Querela socio accomandante: quando non è valida
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9045/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso delle parti civili contro una sentenza di appello che aveva dichiarato l'improcedibilità per un reato di appropriazione indebita. Il fulcro della decisione riguarda la validità della querela presentata da un socio accomandante di una S.a.s. La Suprema Corte ha stabilito che la legittimazione a presentare querela spetta al socio accomandatario, in qualità di legale rappresentante, e non al socio accomandante. Anche se quest'ultimo compie atti di gestione o il suo nome figura nella ragione sociale, ciò estende la sua responsabilità patrimoniale ma non gli conferisce automaticamente la rappresentanza legale per sporgere una valida querela per conto della società. Di conseguenza, la querela del socio accomandante è stata ritenuta inefficace.
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