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Art. 2313 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 2313 Codice Civile

Notifica cartella di pagamento al socio: valida senza l’avviso
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso una cartella di pagamento per IRPEF e IVA nei confronti di un socio accomandante di una società in accomandita semplice fallita. Il socio ha impugnato l'atto lamentando la mancata notifica dell'avviso di accertamento originario emesso contro la società. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione al contribuente. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco, stabilendo che la notifica cartella di pagamento al socio è pienamente valida anche senza la preventiva notifica dell'accertamento societario. Il diritto di difesa del socio è comunque garantito, potendo egli contestare il merito della pretesa tributaria impugnando la cartella stessa. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Responsabilità socio debiti fiscali: Fisco vince, ma deve provare
La Corte di Cassazione affronta il tema della responsabilità socio debiti fiscali. Una socia accomandante di una società cancellata riceveva un'intimazione di pagamento per un debito tributario della società. La socia si opponeva, invocando il suo diritto a che il Fisco agisse prima sul patrimonio sociale. La Corte ha dato ragione all'Agenzia delle Entrate, stabilendo che l'ente può agire direttamente verso il socio. Tuttavia, ha chiarito un punto cruciale: spetta all'Agenzia dimostrare che il patrimonio della società è insufficiente a coprire il debito. La cancellazione della società è un forte indizio di questa insufficienza. La precedente decisione favorevole alla socia è stata quindi annullata.
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Locazione immobili e contributi INPS: quando è dovuta?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la semplice attività di locazione di immobili di proprietà di una società non costituisce attività commerciale. Di conseguenza, il socio amministratore non è tenuto all'iscrizione e al versamento dei contributi alla gestione commercianti dell'INPS. La sentenza chiarisce che per far scattare l'obbligo contributivo, l'attività di locazione immobili e contributi INPS deve inserirsi in un contesto più ampio di prestazione di servizi, come l'intermediazione immobiliare, e non limitarsi al mero godimento del bene.
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Iscrizione Gestione Commercianti: No per mero affitto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20825/2019, ha stabilito che l'amministratore di una società la cui unica attività consiste nella locazione di immobili di proprietà (mero godimento) non è tenuto all'iscrizione alla Gestione Commercianti. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, confermando che tale attività non integra i presupposti dell'attività commerciale richiesta ai fini contributivi, a meno che non sia inserita in un più ampio contesto di prestazione di servizi.
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