Una società creditrice ha presentato un'istanza di fallimento contro una società debitrice in liquidazione, basandosi su 130 fatture non pagate. La debitrice ha contestato il credito e il proprio stato di insolvenza, sostenendo che il credito non fosse definitivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della debitrice, confermando il fallimento. La Corte ha stabilito che per presentare un'istanza di fallimento non serve un credito definitivo o un titolo esecutivo, ma basta un accertamento sommario e incidentale del giudice fallimentare sulla legittimazione del creditore. Inoltre, per le società in liquidazione, l'insolvenza si valuta sulla reale incapacità dell'attivo di soddisfare tutti i debiti.
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